GOVERNO DE OPOSIÇÃO NA ITÁLIA

sábado, 23 de agosto de 2008

O Deputado Fabio Porta encontra a comunidade italiana do sul do Brasil:

O Deputado Fabio Porta encontra a comunidade italiana do sul do Brasil: em Florianópolis (Santa Catarina) um balanço dos 100 primeiros dias de atividade do parlamentar italiano



Preocupação com a política de “cortes” ao Ministério das Relações Exteriores e com a severidade em relação à imigração estrangeira pelo governo Berlusconi, mas ao mesmo tempo satisfação e otimismo em relação ao trabalho desenvolvido no Parlamento: é esse, em síntese, o sentido da mensagem que Fabio Porta, o Deputado eleito na Repartição América Meridional pela lista do PD (Partido Democrático), deu à comunidade italiana no decorrer do seu primeiro encontro após o recesso de verão do Parlamento.

A ocasião lhe foi dada em meio a uma série de encontros organizados pela comunidade local no Estado brasileiro de Santa Catarina; aqui, na capital Florianópolis, o parlamentar italiano encontrou os representantes das associações, do COMITES, das instituições italianas e brasileiras. O Presidente da Ital-Uil Brasil, Guido Moretti, também em visita à capital catarinense, esteve presente nas várias iniciativas.

“Queria, antes de mais nada, agradecer aos representantes da grande comunidade italiana do Estado de Santa Catarina pelo apoio e pela confiança a mim concedidos no decorrer das últimas eleições – declarou o Deputado Porta – confirmando o empenho em manter um contato cada vez mais constante e profícuo nos próximos meses, organizando também encontros focados a nível regional e setorial”.

“O balanço dos meus primeiros 100 dias como parlamentar é positivo, sobretudo se relacionado ao trabalho desenvolvido na Comissão de Relações Exteriores; a minha nomeação para Vice Presidente do Comitê Permanente para os Italianos no Exterior e o cargo de relator do Comitê pelos Direitos Humanos sobre os casos mais problemáticos dos italianos no exterior (presos e reféns) são um reconhecimento do trabalho que tenho desenvolvido, mas também um sinal de atenção ao valor da comunidade dos italianos no mundo e, em particular, na América do Sul”.

“Pois bem – acrescentou o parlamentar – a manobra orçamentária trienal, discutida e aprovada no Parlamento, marcou esses primeiros 100 dias de maneira determinante e, a meu ver, negativa. Como pude dizer no decorrer da minha participação no debate na Câmara, a nossa dura oposição não foi ditada apenas pela presença de uma política de contenção da despesa pública, por sua vez também adotada pelo Governo Prodi; o que nos indignou foi o fato de que esses cortes se realizaram de maneira indiscriminada e generalizada, sem se dar conta das conseqüências negativas também sobre o desenvolvimento futuro da Itália”.

“ A política externa – segundo o Deputado Porta – é um exemplo da miopia desses cortes; parece que esse Governo não considera a presença italiana no exterior e a atenção às nossas comunidades uma prioridade política e isso, para um país em crise econômica e em busca de novos caminhos visando o crescimento, me parece um grave erro”. O Deputado italiano também participou da inauguração da exposição das esculturas do artista plástico italiano Franco Gentili, organizada pelo Forum Parlamentar Ítalo-Brasileiro do Estado de Santa Catarina, junto à sede da Assembléia Legislativa.

domingo, 6 de julho de 2008

Il sottosegretario Mantica a San Paolo: una nuova stagione di dialogo con l'opposizione e gli italiani all'estero o l'inaugurazione "stile vasellina"?

Il sottosegretario Mantica a San Paolo: uma nuova stagione di dialogo con l’opposizione e gli italiani all’estero o l’inaugurazione dello "stile vasellina?

Giovedì 3 luglio il sottosegretario del Ministero degli esteri com delega per gli italiani nel mondo e la cultura há incontrato a San Paolo l’intercomites del Brasile, la stampa di emigrazione e, soprattutto, la collettività rappresentata da alcune centinaia di persone, che hanno riempito il salone del Comitês. Nell’introdurre il dibattito e nel replicare ai numerosi interventi il sottosegretario ha evitato qualsiasi polemica, ha salutato l’ex senatore del centro sinistra e l’attuale deputato -rispettivamente Edoardo Pollastri e Fabio Porta, presenti e intervenuti nella discussione-, ha più volte richiamato la necessita di affrontare i problemi coinvolgendo tutti i Comitê e tutti gli eletti all’estero; rispetto allo stile "Allarmi siam fascisti" di Tremaglia è già um passo avanti.
Riportiamo, per concludere, alcuni esempi delle affermazioni ambigue del sottosegretario, in bilico fra uma apertura autentica al confronto con la comunità all’estero e com l’opposizione e lo "stile vasellina", che quando lo scopri ti há già fatto del male. Sulle elezioni dei Comitês allá normale scadenza del marzo 2009 ha risposto ad uma precisa domanda della nostra rivista che le elezioni si faranno, ma ha invitato a riflettere sull’opportunità di questa scelta visto l’appuntamento elettorale europeo e la necessità di uma riforma dei Comites e del CGIE. Sull’attuale legislazione riguardante il riconoscimento della cittadinanza italiana ha affermato che la legge sarà applicata, aggiungendo che si stanno discutendo modifiche insieme al tema degli stranieri residenti legalmente in Italia a cui va ugualmente riconosciuta la cittadinanza. Sui tagli di 5 milioni di euro sul capitolo assistenza ai connazionali indigenti ha riconosciuto l’esigenza di ripristinare tali risorse per i prossimi anni, impegnadosi per il 2008 a non diminuire i livelli di servizio forniti nel 2007; e qui il temuto "stile vasellina" diventa più di uma preoccupazione; se il precedente governo aveva incrementato i fondi, la motivazione era che gli stessi erano insufficenti; se l’attuale governo taglia 5 milioni di euro è perché considera la condizione materiale della parte meno protetta della comunità italiana um tema meno importante di altri: è uma scelta legittima ma su cui si ha il dovere di essere chiari. Su questa tematica delle tutele assistenziali l’istituzione dell’assegno di solidarietà diventa um importante banco di prova per il governo.
(Andrea Lanzi/ Forum Democratico)

sexta-feira, 16 de maio de 2008

Parte il dialogo con il Governo.

Parte il dialogo con il Governo. Un incontro a Palazzo Chigi tra Silvio Berlusconi e Walter Veltroni di circa quaranta minuti centrato sulle riforme istituzionali. “Lo considero un fatto del tutto nuovo, da valutare positivamente perché credo non si possa auspicare un clima di conflitto sui temi istituzionali, il Paese non può permetterselo. In una democrazia matura non si confondono i ruoli, è normale che ci sia convergenza sulle regole del gioco ma nessuna melassa sul piano programmatico”. Non ha rinunciato a una battuta: “ho visto pubblicare sui giornali con una sorpresa la foto di una stretta di mano tra il presidente del consiglio e il leader dell’opposizione. Dovrebbe essere normale”.

Il dialogo era stato chiesto dal premier nei suoi discorsi alle Camere per la fiducia e Veltroni ha annunciato che ci saranno altre di queste iniziative. Veltroni in conferenza stampa ha tenuto a ribadire che c’è “differenza su temi e ricette e il via libera del PD è condizionato all’esame dei testi”. E anche sull’agenda del governo ha sottolineato che per il PD la vera urgenza sono salari, pensioni e precariato.

Per il segretario del PD va ribaltata la linea di condotta di questi anni: “No a riforme costituzionali a maggioranza, conflitti permanenti, non riconoscendo la legittimazione dell’avversario e avere magari sul piano programmatico confini imperscrutabili”.

Riforma delle istituzioni. L’ipotesi è quella di ripartire dal pacchetto Violante, le riforme licenziate dalla commissione affari costituzionali nella scorsa legislatura, che avevano già ottenuto largo consenso da una parte e dall’altra, e portarlo avanti". Norme che prevedevano la riduzione del numero dei parlamentari, una sola camera che faccia le leggi, tempi certi al governo per l'approvazione dei decreti legge. Le riforme istituzionali “sono urgenti e vanno fatte insieme. Lo avrei fatto se fossi stato capo del governo, lo faccio leader dell’opposizione. Ho detto a Berlusconi che si deve ricominciare da subito perché l’Italia ha bisogno di andare più veloce”. Per Veltroni è una questione di metodo perché naturalmente “non si può obbligare nessuno a convergere” ma neanche cambiare la Costituzione ogni volta che cambia la maggioranza “altrimenti il paese va a gambe all’aria. Per questo si devono cercare convergenze”.

Giusta la convergenza sulla politica estera. “I grandi temi di politica estera sono uno di quei terreni sui quali il paese è più unito e più forte. È un tema che non deve far parte del confronto con il capo del Governo, ma la cui sede sono le aule parlamentari. È un tema sul quale bisogna cercare convergenze al netto delle diversità

Riforma della RAI. “Sarebbe necessario fare una nuova normativa. Questa è una di quelle materie su cui ci sono stati grandissimi problemi. Serve una nuova norma che vada nella direzione di una fuoriuscita dei partiti. Il Cda della Rai deve essere eletto sulla base di nuove norme".

Alle Europee con una nuova legge elettorale. Per Veltroni “la legge elettorale per le europee va cambiata, alzando la soglia di sbarramento, ma non va impedito a quelle forze politiche che non sono rappresentate nel Parlamento italiano di essere presenti a Strasburgo. Per questo una soglia di sbarramento al 5% è troppo alta, può stare tra il 2 e il 3%”.

Aumentare salari e pensioni prima di eliminare l’ICI. Il segretario del PD ha in mente un’agenda diversa da quella del Pdl. “Mi aspetto che il governo presenti delle proposte per far fronte alla vera emergenza, la condizione sociale ed economica delle famiglie italiane. L’abolizione dell’Ici sarà valutata quando verrà varata e soprattutto se ne valuterà la copertura economica”. Intanto per il PD “se ci sono risorse vanno destinate ad aumentare salari, stipendi, pensioni e a far usicre tanti giovani dal precariato”.

Alitalia, grave il ritiro di Air France. Sulla compagnia di bandiera il segretario conferma il giudizio negativo sul ritiro di Air France. Sul tema si attende che il governo si presenti in Parlamento per avviare un confronto e se serve “anche un conflitto, tutto nell’ottica di aiutare lavoratori e azienda, mi auguro di comune intento. Resto dell’idea che aver fatto andar via Air France e aver annunciato una cordata che al momento ancora non esiste è stato un grave errore E' normale - ha detto alla fine - che si cerchi la convergenza sulle regole del gioco e al tempo stesso ci sia il confronto più aspro e serrato necessario sui programmi".

Veltroni ha precisato: il colloquio con il Presidente del Consiglio ha riguardato il partito più grande dell’opposizione. È il primo e ce ne saranno altri. Comunque ci sono altri partiti e deciderà lui se riterrà di avere un confronto anche con loro. Io rapprenseto solo il Partito Democratico, non pretendo di rappresentare altri”. Veltroni nel pomeriggio ha telefonato a Pierferdinando casini , leader dell’UDC e al capogruppo dell’Italia dei Valori, massimo Donadi.

Berlusconi: avviato confronto costruttivo
Con il segretario del PD, Walter Veltroni, "si è avviato un "confronto costruttivo" in un "clima sereno e cordiale" sul tema delle riforme istituzionali e "sui principali provvedimenti di programma di governo". E' quanto si legge in una nota del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. "Mi auguro - prosegue la nota - che questi incontri nella nella separazione dei ruoli tra maggioranza e opposizione possano proseguire in maniera continuativa nell'interesse del paese".